martedì 31 dicembre 2013

Don Amos in un racconto molto particolare di Germano Meletti

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L'immancabile borsa

CHE COSA NON HA FATTO DON AMOS DURANTE LA VITA?

Don Amos Aimi ci ha lasciato

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Don Amos Aimi in un incontro
nella sala conferenze del Vescovado
Ci ha lasciato Don Amos Aimi, popolarissimo personaggio della città e della Diocesi di Fidenza.

"Abbiamo avuto visite" di Germano Meletti

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Fidenza, Piazza Pontida. Immagine di repertorio
ANCORA FURTI, MA DOV'E' LO STATO CHE TANTO CI ESPROPRIA E NULLA IN CAMBIO CI DA?

E' risuccesso: tentato (per fortuna solo tentato) furto a casa mia. L'ultima volta che successe, anche in quell'occasione solo tentato (per rifortuna), fu nel febbraio scorso, anche in quell'occasione nessun danno e nessuna effrazione. 

lunedì 30 dicembre 2013

Si fa presto a dire "Buon Anno"

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"Per cento giorni e notti condussi questa vita dannata, senza mai avere pace. Pochissime volte potei spogliarmi e lavarmi: quanti pidocchi, bianchi e rossi sentii per il corpo e a centinaia li vidi negli indumenti e quanto fastidio mi davano, soprattutto quando volevo dormire. Fu davvero una dannazione peggio della morte. La mente e lo spirito già vagavano nell'oblio, la luce pallida e senza colore e calore; senza profumi i pochi fiori campestri e gli uccelli erano neri corvi, falchi e aquile rapaci. 
Solo in prigionia e specie nell'ospedale trovai un po' di pace, di calma e di riposo. 

domenica 29 dicembre 2013

Il Presepe di periferia

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A dirci che "la luce di Betlemme è simbolo di fratellanza, di amicizia, di carità e di speranza" ed a ricordarci che Papa Francesco si invita a "diventare tutti, in ogni ambiente, uomini e donne di riconciliazione e di pace" ci pensa il Parroco di Santa Maria Assunta di via Milano a Salsomaggiore.
Don Paolo lo fa con la sua "pillola" settimanale (un foglio distribuito dopo la Messa domenicale), ma lo dice anche nella semplicità di questo Presepe in cui i personaggi della tradizione e quelli di oggi sono rappresentati attorno alla Chiesa della periferia salsese. 

Il Presepe nella Cattedrale

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Cura dei dettagli, fedeltà alla tradizione ed alla narrazione storica, sono gli elementi che fanno di questo presepe un capolavoro di artigianato e d'arte. Lo troviamo inserito in una cappella laterale della Cattedrale in questi giorni, ma è stato "pensato" e pazientemente costruito da febbraio per arrivare all'assiemaggio nel mese di dicembre.

Tanti auguri ai borghigiani ... un po' egoisti.

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Tanti auguri ai borghigiani, per un anno che deve essere migliore degli ultimi passati. Tanti auguri di una buona salute e di tanti soldi, tanta serenità ed amore, insomma tutto quello che potete desiderare. I borghigiani, i Fidentini son quelli che dovran essere più felici perchè vivo con loro e in un mondo felice si vive meglio. Quindi auguri sinceri ed un po' egoisti.

Maurizio Marchinetti ed associati

La nuova Forza Italia a Fidenza

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Un occhio al programma, un occhio al menù: nasce così la nuova Forza Italia fidentina ai tavoli del ristorante Astoria. 
Ad informarcene la solita Gazzetta che, senza entrare nei dettagli del menù, ci dice che l'officiante il battesimo del partito è l'onorevole Massimo Palmizio, prima donna Francesca Gambarini, obiettivo vincere le elezioni amministrative di primavera il resto si vedrà. 
Il programma? Quello vincente del 2009 poi disatteso dalla presente amministrazione. Se poi guardiamo la foto anche il problema candidato sembra già risolto. Forza Italia a Fidenza c'è ed è al femminile. 

sabato 28 dicembre 2013

Ricordo del Pittore Luigi Assali

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Nel cinquantenario della scomparsa, dal 4 al 12 gennaio 2014, presso CAFFE' VETR'ARIA in Via Berenini 78 a Fidenza mostra del pittore Assali Luigi (Soragna 1893 - Fidenza 1963). 

giovedì 26 dicembre 2013

"Te la do io la zebra 2"

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"Cércati al collo, e troverai la soga che ‘l tien legato"

Giusto il tempo d'incassare il contributo concesso dal Comune per il filmato "Te la do io la zebra" che il regista, tolta la visiera, riprende il suo più consueto ruolo di critica spietata a Sindaco, Giunta, assessori ed estensori del PSC. Sentore che il clima buonista di "Te la do io la zebra" fosse ormai terminato si era già avuto. La prima vittima (innocente) un venditore ambulante accusato di importare nel nostro comune diossina di bufala dalla "terra dei fuochi". 

mercoledì 25 dicembre 2013

La Natività presso il museo del Duomo

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L'imminenza del Natale ci porta a guardare con grande interesse questa inedita Natività in deposito presso il Museo del Duomo. Di essa sappiamo ben poco, e ignota è pure la sua ubicazione originaria, che ben difficilmente potrebbe essere la chiesa di Sant'Antonio, ove l'opera è ricordata insieme ad altre tele di diversa provenienza, in seguito trasferite nei matronei della Cattedrale.

La scena, molto animata, è quella di una classica adorazione di pastori, ambientata secondo l'iconografia tradizionale all'interno di un ricovero per animali ricavato tra le rovine di un tempio pagano. In lontananza si intravedono le mura di una città: è il momento in cui i pastori, dopo aver accolto il gioioso annuncio degli angeli, giungono alla capanna e si prostrano muti e sorpresi in adorazione del Bambino, accanto alla Vergine e a san Giuseppe. Altri ancora suonano i flauti e le zampogne.
Ai piedi di Gesù Bambino è posta una pecora con le zampe legate che ricorda i doni recati dai pastori, ma anche il simbolo dell'agnello sacrificale. Tra gli altri personaggi in secondo piano si possono notare, sulla destra, un uomo anziano che viene aiutato a scendere dalla groppa di un asino, e l'immancabile pastorella che reca sul capo un cesto di vimini colmo di frutti. Ma c'è anche chi si aggrappa a dei tronchi di colonne e scruta l'orizzonte; in tanta concitazione di folla, risalta la testa del placido bue che spunta dietro la cerchia degli adoranti.
Caratterizzata da una notevole vivacità narrativa, ma anche da una certa discontinuità nella resa pittorica, la composizione è tratta da un'incisione edita a Roma nel 1568 su disegno del senese Marco Pino (1521-1583), uno dei protagonisti del manierismo italiano, allievo del Beccafumi e lodato dallo stesso Michelangelo.
L'incisore è il fiammingo Cornelis Cort (1533-1578), il cui nome compare sulle stampe, rintracciabili nelle più importanti collezioni tra cui l'Accademia Carrara di Bergamo. Lo splendido disegno di Marco Pino fa parte invece delle preziose raccolte del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Lourdes.
Ideata per essere tradotta in stampa, questa coinvolgente rappresentazione della nascita del Salvatore fu in seguito riprodotta nelle pale d'altare di alcune chiese francescane del Regno di Napoli, allo stesso modo di Fidenza, dove l'anonimo autore ha però drasticamente ridotto lo sfondo di paesaggio con l'inserimento di un' antica rovina che copre parte dell'orizzonte lontano.
Lo stesso atteggiamento disinvolto è riscontrabile nel modo rapido di trattare i panneggi e nell'approssimativa definizione di alcuni particolari: come, ad esempio, il cesto dei doni recati dalla canefora, ove i pennuti che compaiono nel disegno e nelle stampe originali sono sostituiti da piccoli frutti simili piuttosto a dei coloratissimi dolcetti di marzapane. Nel suo insieme la tela fidentina rivela tuttavia una non comune scioltezza di mano che farebbe pensare a un pittore settecentesco, forse un ornatista o un quadraturista: come i nostri Girolamo o Carlo Bertani oppure il semi sconosciuto piacentino Antonio Ferrari, operante nel 1760 presso il santuario della Madonna delle Grazie dello Stirane, la distrutta chiesa farnesiana dalla quale probabilmente proviene il dipinto, purtroppo in condizioni tali da rendere necessario il restauro. 


Guglielmo Ponzi
(Pubblicato dal settimanale diocesano  il Risveglio, 18 dicembre 2009)

Messa di Natale alla Casa Protetta

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I Pueri et Juvenes Cantores della Cattedrale di Fidenza hanno animato la Messa alla Casa Protetta, celebrata da Don. Robert Messan Kwadzo Lokossou,  questa mattina 25 dicembre 2013 giorno del Santo Natale. E' una partecipazione che rientra nella tradizione di questo coro e che unisce in questo importante occasione quattro generazioni fidentine. 

martedì 24 dicembre 2013

Auguri borghigiani

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Buon Natale dal Gallo di Castione. Auguri borghigiani
di Maurizio Marchinetti 

Fidenza è una città, anzi un paesone dove ci si conosce tutti. Così, su input dei ragazzi del Ghiacciolo mi son messo a confronto con la tecnologia moderna per portare sui social network le facce dei Fidentini, in un occasione in cui siam tutti più buoni. 

lunedì 23 dicembre 2013

Natale con i Pueri Cantores

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Il concerto strumentale e vocale dei Pueri Cantores della Cattedrale, che avevamo segnalato come la novità di questo periodo  che precede il Natale, ha introdotto nel modo più appropriato alla festività cristiana.
I componenti del coro delle voci bianche della cattedrale di Fidenza, diretto da Luca Pollastri, si sono anche alternati sia al pianoforte che come solisti in un repertorio natalizio tradizionale e raffinato. 

BUON NATALE A TUTTI di Germano Meletti

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Campo innevato a Castione Marchesi
© Andrea Porta (Panoramio)
BUON NATALE A TUTTI

E' la prima volta che mi capita di fare auguri in prima persona su un blog, lo faccio in occasione di un Natale economicamente sotto tono per tutti noi, ancor più sottotono lo sarà per coloro che già erano poveri e che ora ancora più numerosi si rivolgeranno a strutture apposite. 

domenica 22 dicembre 2013

L'anno orribile

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Questa prosa un po' tirata è l'addio all'anno appena trascorso, il 1943 un anno orribile, che non lasciava intravedere speranza alcuna, più che aspettare il nuovo anno, premeva seppellire il vecchio
Il ritaglio è della pagina de "il Risveglio" del 24 dicembre 1943. Forse un po' ridotto di pagine e con minor periodicità, ma "il Risveglio" anche quell'anno è rimasto vicino ai fidentini come in tutti gli anni del Novecento. 

sabato 21 dicembre 2013

Natale con i Pueri Cantores della Cattedrale di Fidenza

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Un concerto strumentale e vocale totalmente eseguito dai Pueri Cantores della Cattedrale sarà la novità di questo periodo  che precede il Natale. L'avvenimento è per lunedì 23 dicembre alle ore 17 presso il Ridotto del teatro Magnani di Fidenza. 

La nebbia DOC c'è, il culatello no.

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IN TEMPI DI VACCHE GRASSE NON SI E' MAI LUNGIMIRANTI, MA QUANDO ARRIVANO LE VACCHE MAGRE ALLORA E' FACILE DIRE "SE AVESSIMO FATTO....." OPPURE "SE AVESSIMO PREVISTO........"
di Germano Meletti

Ebbene le vacche magre sono arrivate, anzi ormai hanno fatto le radici e chissà tra quanti anni ricominceranno ad ingrassare, sì perché "la luce in fondo al tunnel" la vede solo chi ce lo vuole far credere, mai prima d'ora io ho visto così nero, così buio.
Un paio di decenni fa o giù di lì alcuni produttori di salumi della bassa decisero di fondare il CONSORZIO PER LA TUTELA DEL MARCHIO DEL CULATELLO DI ZIBELLO DOP", dandosi delle regole ben precise. Una delle regole principali riguardava la zona di produzione che raccoglie i comuni di Polesine Parmense, Zibello, Roccabianca, Sissa, San Secondo Parmense, Soragna, Fontanellato, Colorno e Busseto. A Fidenza, come succede praticamente da sempre, nessuno ha saputo guardare più lontano del proprio naso: sarebbe stata utopia inserirsi tra questi comuni e far rientrare la parte bassa di Fidenza nella zona di produzione del Culatello di Zibello DOP?

Palazzo Arzaghi: vandalismi

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I resti della copertura della cinta muraria crollata sono sul marciapiede di Via Romagnosi. Atto di vandalismo? Parrebbe di si, visto lo stato dei reperti alcuni dei quali anche dall'altro lato della strada. Il crollo potrebbe essere conseguente al tentativo d'intrusione nell'edificio abbandonato ed in cattivo stato. I riflettori  su Palazzo Arzaghi, un caso di edilizia civile del XVI, si erano sollevati tre anni fa su nostra iniziativa.
Restano sempre più lontane le prospettive di un suo recupero alla città.

La scuola Media Zani novant'anni di ricordi

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Non c'erano certo tutti i 20.000 fidentini che hanno frequentato la scuola media P. Zani che ieri 20 dicembre ha concluso un anno di eventi nel novantesimo della sua apertura avvenuta nel 1923, una data lontana che oggi è sembrata più vicina, sull'onda dei ricordi, legati a questa scuola, che ognuno di noi conserva. 
La scuola che, per la mia generazione, oggi è dei nipoti, ieri dei figli, ma lo è stata anche dei genitori. La messa, officiata dal Vescovo Carlo Mazza, è stata sostenuta dal canto e dalla musica degli alunni.

venerdì 20 dicembre 2013

Natale 2013. Il messaggio augurale del Vescovo

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Il Presepe allestito nel cortile del vescovado
"Ritorniamo a Betlemme"  è il motivo ricorrente in questo messaggio augurale che il Vescovo Carlo Mazza indirizza a noi tutti. Di fronte alla mondanizzazione della festa l'invito è quello di recuperarne il significato primitivo. Quell'evento, dal quale discende la cronologia della nostra storia a rimarcare la portata "rivoluzionaria", è oggi contaminato dalle luci della mondanità  nella nostra civiltà occidentale per altri versi in crisi. Ma Cristo non è venuto per una civiltà particolare, come siamo stati tentati di pensare. ed oggi sono forse altri i chiamati ad ascoltare e portare il messaggio che è in quell'evento.

giovedì 19 dicembre 2013

Simbologia medioevale nell'abside del duomo di Fidenza

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Nello scenario non sempre consolante della cultura fidentina il settimanale "il Risveglio" propone con regolarità monografie ed articoli di indubbio interesse. Questa settimana abbiamo questo lavoro di Guglielmo (Mino) Ponzi che riguarda alcuni dettagli dell'abside di non facile lettura. Non trascura Mino di osservare che lo stato del monumento oggi necessità anche in questa parte delle cure per contrastare la "consunzione delle arenarie". Possiamo leggere questo articolo su questo post oppure alle pagine dedicate al nostro Duomo , unitamente ad altri lavori, alla pagina  "Alla scoperta del Duomo di Fidenza"

Nell'abside del Duomo il drago volante e l’uomo verde
 rimandano a figure della simbologia medioevale

mercoledì 18 dicembre 2013

"Acquistare un'auto su internet" di Germano Meletti

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AUTO ACQUISTATE SU INTERNET: 
CONVENIENZA O FREGATURA?

Voglio,  con il presente pezzo, scrivere in modo definitivo la parola fine, naturalmente in senso positivo, dipanando qualunque dubbio in chi se lo era posto. Sto parlando dell'acquisto di auto via internet, naturalmente con il rischio di fare viaggi a vuoto, ma sapendo vedere il losco dove c'è, cosa piuttosto comune in internet. 

Il Presepe più vero

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Il presepe in una foto scattata nella Basilica 
di Sant'Ambrogio da Sonia Previati di Milano - dicembre 2013

Pubblichiamo qui sotto un brano del lungo articolo di Mirella Capretti dedicato al Presepe di Wietzendorf che, nel Natale 1944, gli internati italiani di una baracca dell'Oflager 83 hanno realizzato clandestinamente. Tra di loro il nostro concittadino Ettore Ponzi. 

Visitazione, tela di Francesco Lucchi nella chiesa della Gran Madre di Dio

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Foto di Ircano Cogato


Alla fine di maggio, mese mariano per eccellenza, torniamo nella settecentesca chiesa-santuario della Gran Madre di Dio per ammirare un' antica tela dedicata al tema della Visitazione. Il soggetto, che nel corso dei secoli non ha subito grandi variazioni, è facilmente riconoscibile all'altare della seconda cappella di sinistra.

Nel finto cartiglio, dipinto sul plinto del pilastro, sono leggibili solo la data di esecuzione (1611) e alcune lettere abrase, dalle quali è tuttavia possibile risalire alla firma di uno dei più noti pittori del Seicento fidentino, Francesco Lucchi (1585?), già autore con il Malosso dell' Ultima Cena collocata nella Cattedrale.
L'artista ci offre una visione ravvicinata dell'episodio narrato nel vangelo di Luca per evidenziare il contrasto di età, tra la giovane Maria di Nazareth, "ancella del Signore", e la non più giovane cugina Elisabetta, madre del Battista e "simbolo degli aspettanti di Israele" (Messale Romano); ma è soprattutto nell'abbraccio affettuoso, nelle mani incrociate delle due future madri, che il pittore lascia trapelare il significato profondo di questo gioioso evento, che segna il primo incontro tra Cristo e il suo Precursore.
Al seguito della Vergine lo sposo Giuseppe, appoggiato al bastone di viaggio, e una graziosa servente, che reca un cesto di vimini con i panni per assistere al pano di Elisabetta. Tra le pieghe dei lini stanno accovacciati due vispi galletti, sicuramente destinati alla mensa di Zaccaria: un gesto di premurosa attenzione e di affetto, ma forse anche un timido suggerimento che i tempi si sono finalmente compiuti.
L'anziano sacerdote, diventato muto per non aver creduto all'angelo quando aveva annunciato la nascita di Giovanni Battista, si presenta sulla soglia di casa vestito con i paramenti sacri e manifesta con i gesti un reverenziale stupore nell'udire le parole di Elisabetta. La donna ispirata dallo Spirito Santo, riconosce la presenza di Dio fatto uomo nel seno di Maria: "Benedetta sei tu fra le donne e benedetto il frutto del mo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore". La Vergine ascolta e mantiene un'espressione assorta, mentre dalla sua bocca stanno per scaturire, in risposta al saluto di Elisabetta, le giubilanti espressioni di ringraziamento e di lode del Magnificat: "L'anima mia magnifica il Signore il mio spirito esulta in Dio mio salvatore...".
Giuseppe, come sempre, è tacito testimone degli eventi e la sua figura profetica è affiancata dalla giovane canefora che, con lo sguardo indirizzato all'esterno della scena sembra invitarci a partecipare alla sacra rappresentazione.
Ai lati dell'ingresso le colonne avvolte da racemi conferiscono alla casa di Zaccaria evidenti caratteristiche di decoro, come si conviene alla dimora di un alto esponente della casta sacerdotale; ma anche le pietre assumono un significato simbolico, per cui tale sfarzo architettonico potrebbe alludere all'elezione, al valore e perseveranza del "resto" di Israele, che ha saputo attendere e ora accoglie con esultanza la venuta del Salvatore. Sullo sfondo, a sinistra, uno scorcio di paesaggio montuoso coperto da lussureggiante vegetazione e punteggiato da torri e castelli lascia intravedere una piccola porzione di cielo per ricordare il lungo e faticoso viaggio verso la montagna, intrapreso con amorosa sollecitudine dalla Vergine, all'indomani dell'annuncio dell'arcangelo Gabriele. 
Non ha esitato infatti a mettersi in cammino per portare aiuto all'anziana parente, che tutti dicevano sterile e che, invece, è prossima a diventare madre. Ma in questo piccolo e arioso paesaggio, di gusto vagamente fiammigheggiante, ci sembra di avvertire anche l'eco del Cantico dei Cantici che la Chiesa applica alla Vergine in questa festa, un tempo celebrata il 2 luglio. In cammino verso Hebron, attraverso le mon tagne di Giuda, come si legge nell'antico messale romano, Maria s'intratteneva con il Figlio, il suo "diletto", che portava nel seno: "Ecco lo il mio diletto! Sale per i monti, saltella su per le colline,  come una gazzella, come un caprioletto”.
Nella compiaciuta impostazione didascalica e nella descrizione dei personaggi si avverte una riduzione a misura umana dei Vangeli che però nulla toglie all'evento, uno dei vertici della storia della salvezza. Anche la presenza di Giuseppe e Zaccaria, niente affatto scontata, tende a  conferire a questa Visitazione un'impronta quasi confidenziale,  forse con l'intento di stabilire un rapporto di partecipazione anche emotiva da parte del fedele. La tela del Lucchi, caratterizzata da una composta retorica di gesti, da una certa monumentalità  manieristica e da un acceso cromatismo di scuola cremonese, proviene dall'antica chiesa parrochiale di san Michele Arcangelo.  Il dipinto era esposto all'altare della Visitazione, retto dal l'omonima confraternita, soppressa nel 1778 dal vescovo Alesssandro Garimberti, insieme ad altri enti religiosi, per sostenere la realizzazione del primo ospedale di Borgo San Donnino. Come  l'attuale santuario settecentesco della Gran Madre di Dio, anche il vecchio tempio sconsacrato di san Michele era incentrato sul culto della Vergine Maria: una devozione antichissima, eccezionalmente documentata da un prezioso affresco trecentesco attribuito a Tommaso da Modena, già presente sulla facciata della primitiva chiesa, fondata nel 1181 dal nobile Storto Pinchelini sotto il titolo di san Michele Arcangelo e san Donnino Martire. 
Ed è in onore di questa miracolosa icona della Vergine che, nel corso del Cinquecento, fu eretto al posto della precedente chiesa romanica l'edificio rinascirnentale a croce greca che si affaccia sull' atttuale via Berenini.
***
Il tema della Visitazione ricorre anche nel repertorio iconografico di un altro pittore fidentino, Giovanni Battista Tagliasacchi (1696-1737), figura di tutto rilievo nella storia della pittura del Settecento emiliano. L'opera, che risale al 1726, è conservata presso l'oratorio di san Giuseppe di Cortemaggiore, dove fa pendant con il "Riposo" durante la fuga in Egitto. Nello stesso tempietto tardo-barocco (rivestito di splendidi stucchi e restaurato di recente per iniziativa del parroco di Cortemaggiore, mons. Luigi Ghidoni) sempre il Tagliasacchi aveva dipinto nel 1722 le due grandi tele, raffiguranti Lo sposalizio di Maria e Giuseppe e il Transito di san Giuseppe.
In questa Visitazione si avverte la scioltezza di un linguaggio pittorico particolarmente attento -ad esprimere i moti dell'animo e i caratteri dei personaggi. Non è da escludere che per la tenerissima immagine della giovane Madre di Dio, che mostra i segni di una gravidanza avanzata, il pittore sia ricorso come modella, all'amata consorte Elisabetta Testa, madre dei suoi cinque figli. Allo stesso modo, per il volto scavato dagli anni della matura Elisabetta, egli potrebbe aver ripreso un'altra figura familiare: probabilmente la stessa madre, donna Livia Arcari Scarabelli. Identiche fisionomie compaiono infatti anche anche in altri quadri noti del pittore borghigiano. Nella tela di Cortemaggiore s. Elisabetta si accosta timidamente alla Vergine e sembra sussurrarle all'orecchio le parole rivelatrici del grande mistero dell 'Incarnazione: come un'anziana devota che recita una preghiera a fil di voce. Lo sguardo colmo di venerazione e soprattutto l'inchino di Elisabetta tendono a stabilire tra le due cugine una gerarchia spirituale e, al tempo stesso, prevenire le parole di Giovanni Battista: "Lui deve crescere, io diminuire".
Alla continuità tra l'Antico e il Nuovo Testamento rimanda simbolicamente anche l'intreccio delle mani, motivo quest'ultimo studiatissimo dal Tagliasacchi, che ci ha lasciato attente osservazioni dal vero nei disegni della raccolta Ortalli e di altre collezioni. Zaccaria appare sorpreso per la visita inaspettata e il suo profilo scorciato (con un richiamo al Parmigianino di Fontanellato) pare indicare uno stato di agitazione interiore e di movimento.
La casa del vecchio sacerdote è descritta come un'antica rovina, su cui s'inerpica l'edera e l'erba selvatica: forse un ricordo del recente soggiorno romano del pittore, ma più probabilmente una metafora architettonica che allude al compimento dei tempi messianici, cioè all'antico Israele che ha esaurito la sua missione e l'inizio della nuova era di Cristo. Sulla destra la figura di Giuseppe è arretrata nella zona d'ombra per sottolineare il modo discreto con cui il patriarca ha vegliato Maria e il suo Bambino fin dall'inizio del concepimento. La grandezza di san Giuseppe è segnalata inoltre dal bastone miracolosamente fiorito, tradizionale attributo biblico che esprime la volontà e il favore divino. Alle spalle del santo, che sorride allo sposo di Elisabetta, si muove l'immancabile zelante ancella con il cesto dei panni, portato sul capo con la tipica eleganza delle donne mediterranee. Intanto le prime luci dell'alba dissipano le ombre della notte e rischiarano le rovine della vecchia casa di Zaccaria, su cui verdeggiano le fronde di un albero.
Guglielmo Ponzi


martedì 17 dicembre 2013

Manfredo Pedroni e il Nuovo Centro Destra

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Con un comunicato stampa i Consiglieri Provinciali Barbara Zerbini e Manfredo Pedroni preannunciano la costituzione del Gruppo Consigliare denominato “Nuovo Centro Destra”. Si delinea quindi anche in provincia di Parma il nuovo assetto del centrodestra prima dominato dal partito egemone PDL che aveva come leader Silvio Berlusconi. La presentazione vera e propria già inizialmente prevista per questa settimana è stata poi opportunamente rimandata a dopo le festività natalizie.

lunedì 16 dicembre 2013

Eccellenze fidentine

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Comuni ricicloni in Emilia-Romagna: Fidenza, Felino e Soragna al top

In attesa della Gazzetta di domani e di ricadere nel deprimente mare di polemiche che caratterizza ormai l'informazione sulla poltica locale godiamoci alcune ore di relax. L'occasione ci è data dalla seguente notizia:

90° della Scuola “Pietro Zani” in Cattedrale

2 commenti:


Questa settimana, in occasione del 90° dell’Istituto, il 20 Dicembre 2013 alle ore 15.00 nella Cattedrale di Fidenza verrà celebrata la Santa Messa, officiata da S.E. Mons. Carlo Mazza e da Don Marek Jaszczak, a suffragio di tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla vita della nostra comunità scolastica e, nel tempo, ci hanno lasciato. La Santa Messa sarà accompagnata da letture, esecuzioni strumentali  e canti proposti dagli alunni della Scuola. 

domenica 15 dicembre 2013

"I colori della musica" al Teatro Magnani di Fidenza

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In attesa dell'inizio il pubblico si è accomodato.
Nella foto il dirigente scolastico Lorenza Pellegrini 

 Una scuola che compie novant'anni ma che non ha perso lo smalto  e l'orgoglio di quel lontano 1923, quando gli abitanti di Borgo San Donnino l'hanno  ammirata per la prima volta. 

Una lettera da Babbo Natale! di Franco Bifani

5 commenti:
Caro Ambrogio, ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto vicino, in silenzio ti scriverò....

Babbo natale e il Bambino Gesù

Ambrogio, ho letto ieri, sul sito della Gazzetta di Parma on-line, il caso di quella maestra, che ha informato i suoi alunni della non-esistenza di Babbo Natale, provocando le risentite ed inviperite risposte di tanti genitori parmigiani, uno dei quali, fingendosi un bimbo di 3^ Elementare, di nome Cesare, ha stilato una sua piccata letterina di rimprovero alla maestra. 

sabato 14 dicembre 2013

L’incontro delle scuole fidentine con il Papa nella Giornata della Custodia del creato

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Nella Città del Vaticano in Piazza San Pietro il 27 Novembre 2013 le scolaresche fidentine erano presenti all'udienza che Papa Francesco ha riservato a ragazzi provenienti dalle Scuole di tutta Italia nella giornata dedicata alla Giornata per la Custodia del Creato. La proclamazione di questa ricorrenza del 29 novembre è
della Fondazione Sorella Natura ed avvina nel nome di San Francesco, è particolarmente rivolta alle scuole cioè a quei ragazzi che domani passeremo il testimone di custodia dei beni naturali, del creato. 

giovedì 12 dicembre 2013

"ahi, ahi ahi signora Longari", ma non finisce qui.

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Page by Aldo Cavini Benedetti - Stupidario (Group)
STUPIDARIO TELEVISIVO

Ormai è destino che quella scatoletta, per la verità oggi molto più sottile di quelle di anni non lontani, più che dispensatrice di informazione o di passatempi pseudomondani, giochi a quiz, fiction di vario genere, eventi sportivi e films strappalacrime o comici (che raramente fanno ridere), sia più di tutto creatrice ed alimentatrice di polemiche. Il legame con il mondo esterno tenuto dall'informazione, viene spesso alimentato da gaffe o stupidaggini che ci vengono propinate da personaggi più o meno noti, ma inesorabilmente dopo cretinate dispensate a dritta e a manca arrivano ad occupare le prime pagine dei giornali. 

"Per dirla alla Scalfaro: io non ci sto" parola di Germano

3 commenti:

La perfida Albione ride di Mussolini


CONSIDERAZIONI (POCO) EUROPEE


Loro hanno la monarchia e noi la repubblica.
Loro circolano a sinistra ed il resto del mondo (o quasi) a destra.

Responsio alla quaestio di China65: miserere mei

6 commenti:

Responsio alla quaestio di China65

Mio carissimo China65, avrai senz'altro capito che le mie opinioni sono centrifughe e centripete, ossia di provenienza e di riferimento squisitamente autobiografico, come del resto tutto quanto pensiamo, diciamo e scriviamo: siamo degli egotici ed  egocentrici impenitenti, a volta persino egoisti. Nel caso specifico, ci ho aggiunto anche una buona dose di narcisismo.  

lunedì 9 dicembre 2013

Il fregio dell'Annunciazione nel duomo di Fidenza

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Duomo di Fidenza - Annunciazione

Torre campanaria, lato sud  Epoca: Sec. XII - XIII 
Frammento architettonico decorativo della parte superiore d'una quadrifora con archi acuti, incorniciati con foglie d'acanto, sopra le quali si sviluppa un tralcio di vite sotto la quale, nelle velette fra gli archi - da sinistra a destra - sono raffigurati: 1) Figura maschile che procede da sn a ds, vestita di tunica a tre quarti; 2) Figura maschile con bastone e tunica lunga legata in vita che procede da ds a sn; 3) Angelo nunziante; 4) Vergine annunziata.    
  GG - Museo del Duomo di Fidenza

Nascosta, come si conviene all'evento, nelle vicinanze della torre campanaria del Duomo di Fidenza, questa "Annunciazione" sfugge alla curiosità del visitatore frettoloso. E' inserita in poche guide, il sito web del Museo del Duomo indica che risale ai secoli XII-XIII, ma non è escluso si tratti della ricollocazione  di un fregio di più antica data del tempio precedente all'attuale duomo. 

venerdì 6 dicembre 2013

Natale a Fidenza

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In dettaglio:
Pagina eventi

"Cosa serve all'Italia? Un Lord Protettore o semplicemente un protettore." di Germano Meletti

2 commenti:

NIENTE DI NUOVO ALLA LUCE DEL SOLE!!!
Dal 1653 al 2013 sono passati ben 360 anni, ma in sostanza cosa è cambiato?

Andrea Villani, Vetr'aria e Vetr'aria Talk: sabato 7 dicembre

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foto di Caffè Letterario Vetr'aria.
Sabato, dunque, insieme allo scrittore, sceneggiatore, autore teatrale, editor, Piergiorgio Paterlini, e ad Andrea Villani, saranno sul palco i musicisti Jerry Mangoni e Simona Visconti. Sarà inaugurata inoltre, lo stesso giorno, e sarà con noi l'autore, la mostra di Steve Barney, di ritorno, fresco fresco, dalla Cina. Di più non so che fare. Ah, sì, un meraviglioso buffet offerto da Eddy Carlos Villani & Stefania Cattani.

“La Fidenza del Ventennio” la recensione da "il Risveglio"

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Fidenza, nel cortile dell'attuale scuola Zani

Per i caratteri de "il Risveglio", settimanale diocesano, abbiamo curato la recensione del volume di Graziano Tonelli presentato il 23 novembre presso la sala del ridotto del teatro Magnani di Fidenza. Riportiamo più sotto stralcio dell'articolo in cui si evidenzia l'importante ruolo dell'on. Remo Ranieri, figura di primo piano nei primi dieci anni del Ventennio.

Vecchio oratorio Don Bosco: "mai previsto l'abbattimento"

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Si nutrivano grossi dubbi in merito al recupero conservativo dell'ex Oratorio Don Giovanni Bosco di Via Bacchini, dopo aver constatato con una visita dall'esterno alcune situazioni di abbandono. 

mercoledì 4 dicembre 2013

"Il monopolio delle auto usate: c'è e si sente" di Germano Meletti

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VENDO-COMPRO AUTOMOBILI, MA SARA' TUTTO VERO?

Sono alla "disperata" ricerca di un'auto per mio figlio neopatentato e cerco di darmi da fare nella direzione che mi permetta di acquistare un'auto il più possibile in ordine, sia come meccanica che come carrozzeria, che sia conveniente all'acquisto, economica, magari con pochi chilometri, ma sopratutto che rientri nella categoria ammessa ai neopatentati, dato che deriva dal rapporto tra Kilowatt e peso in tonnellate, il risultato dovrà essere inferiore a 55. 

martedì 3 dicembre 2013

Tre secoli di fianco al Duomo: il vecchio Seminario Vescovile

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Costruito alla fine del XVII secolo e completato nel 1709 il Vecchio Seminario si presentava così nel 1935. Gli ampliamenti successivi ed i lavori effettuati nel 1936 non avevano alterato la maestosa facciata e lo stile dell'intero complesso. Per più di due secoli ha sfornato un consistente numero di sacerdoti tanto da essere chiamata volgarmente la "fabbrica di pret". L'orologio era fermo all'ora di pranzo, le 12 e 15, e così rimase anche dopo il bombardamento del 13 maggio 1944 che "svuotò  l'edificio" ma risparmiò la facciata come si può vedere dall'immagine sotto.

"Santanchè ed il burqa" di Franco Bifani

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Premetto subito che Daniela Santanchè non mi piace affatto, in genere, per ragioni che non sto qui ad elencare e ad esplicitare, non volendo trascorrere un lungo periodo in via Burla, con il conto corrente bancario prosciugato da un lauto risarcimento alla medesima. 

lunedì 2 dicembre 2013

L'impronta di Luigi Bormioli nella Fidenza del dopoguerra

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Il nuovo vescovado in un disegno
di progetto pubblicato nel 1950 
Particolarmente attivo nel dopoguerra Luigi Bormioli, fidentino, diplomato un studi tecnici. Progettò numerosi edifici in molte parti della città. Oltre al Vescovado, al palazzo delle Canossiane, al Cenacolo di Spiritualità e alla piazza della stazione, lasciò la sua impronta in alcune case edificate negli anni cinquanta lungo Via Cavour, via Gramsci ed in altre vie di Fidenza. 

venerdì 29 novembre 2013

Il Documento Preliminare del PSC è servito

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PSC_Sistema insediativo - interventi edilizi nel centro storico dal 1945 al 1992 (?)

Il Documento Preliminare del PSC è stato pubblicato sul sito WEB del Comune di Fidenza, si tratta di un corposo documento formato prevalentemente da mappe che illustrano la situazione urbanistica e territoriale attuale. 
CLICCA QUI PER CONSULTARE LA DOCUMENTAZIONE
Un documento quindi necessario atteso da due anni o cinque (vedi nota).  

Sono previsti nel corrente mese di dicembre quattro nuovi incontri per presentare il “Documento Preliminare del PSC” ai cittadini come meglio spiegato in questo comunicato. 

Decorazioni murali nella scala che porta alla cripta del Duomo di Fidenza

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Dalla stanza decorata della Confraternita del SS. Sacramento del Duomo di Fidenza si può accedere ad un locale che attraverso una scala permette di scendere al livello della cripta e di entrare attraverso una porta all'altezza dell'altare. Le pareti di questo locale presentano segni di modifiche apportate nel corso dei secoli ed oggi risulta un insieme composito di non facile lettura.
In questa situazione le tracce di affresschi non sono che frammenti di antiche decorazioni e non formano un insieme omogeneo. Dal dipinto murale, con scritte e figure, a metà scala si passa ad un motivo decorativo di tralci d'uva in una parete sovrastata da un arco e quindi ad una pittura di difficile interpretazione. In attesa che gli esperti possano chiarirci meglio significati, datazioni ed altro propongo le immagini della situazione attuale. La messa in luce degli affreschi è cosa recente.